Vu cumprà i miei vaccini - "Pensieri di traverso"

di Vincenzo Siino



Gli amici si vedono nel momento del bisogno e la bontà dell'occidente è sotto gli occhi di tutti. Non si contano più le quintalate di farmaci retrovirali destinate ai paesi africani per la cura dell'AIDS. E che dire dei vaccini contro il COVID19 di cui li abbiamo inondati!

Be', semmai ce ne fosse stato bisogno, abbiamo la plastica dimostrazione di quanto ci sia di disinteressato nelle politiche di aiuto ai popoli africani, e non solo africani.

Babbo Pfizer, sotto le mentite spoglie di Babbo Natale, è sempre prodigo di doni per i bambini dei paesi ricchi dietro lauto compenso, ma mai che pensi ai bambini denutriti del mondo! Che delusione! Sinceramente preferivo Robin Hood!

Eppure proliferano le organizzazioni che demandano a noi singoli cittadini il compito di aiutare chi ha bisogno, fino ad arrivare al paradosso, perché paradosso è, l'invito a sostenere la Protezione civile! Per favore, qualcuno ci protegga dalla Protezione civile!

Ma è accettabile, mi chiedo, che l'unica strategia di aiuti ai paesi poveri sia quella di privarli dei cervelli e delle braccia migliori distruggendo i loro ecosistemi per il nostro benessere e le loro economie per il soddisfacimento dei nostri bisogni e dei nostri capricci?

Eppure nessuno si sofferma mai sul fatto che continuiamo a togliere ai poveri per dare ai ricchi.

Mai che si parli dello svuotamento di risorse, quelle umane comprese, cui stiamo condannando l'Africa, mentre si fa un gran parlare dell'obbligo morale di accoglienza.

Come spesso accade il problema è mal posto. Infatti, personalmente sono convinto che, una volta accettato il principio che è giusto tenere in vita il commercio di vite umane che tanti profitti rende a scafisti e chissà a quanti altri, non si possa lasciarli morire in mare. Ma l'opulento nord del mondo continua a non porsi il vero problema, ovvero di intervenire con misure realmente vantaggiose per questi paesi e non con quei finti accordi che li condannano alla sudditanza nei confronti dei paesi industrializzati.

La tanto decantata "società aperta" è l'ennesima truffa a danno dei diseredati, anche di quelli nostrani. È lo strumento perfetto per alimentare la guerra tra poveri che tanti profitti rende ai plurimiliardari. E, infatti, come poteva chiamarsi l'organizzazione filantropica (sic!) fondata da George Soros? "Open Society Foundation". Passo e chiudo.


Foto alamy

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