" Un pallone dall’alto dei cieli "

di Marco Rinaudo



Un grande calciatore ci ha lasciati.

Un anno veramente orribile questo 2020, non solo per il terribile virus ma per il decesso (virus o non virus) di tante persone tra cui alcuni grandi personaggi del cinema, del teatro e della musica: Sir Thomas Sean Connery , Gigi Proietti, Stefano D'orazio...

Il 25 Novembre a quest’elenco si aggiunge anche il Re del pallone, uno dei più grandi e controversi funamboli del calcio: Diego Armando Maradona. "Morto il Re, viva il Re" si usava dire anticamente alla morte di un sovrano. In questo caso il sovrano del pallone è stato lui, Diego Armando Maradona. Anarchico, tribale, insuperabile con la “pelota” tra i piedi!

All’inizio della diffusione della notizia, allarmati come siamo dal dubbio delle fake news, abbiamo dovuto attendere comunicati fondati, dunque tutto il quadro è diventato reale. Il suo medico personale, Leopoldo Luque, credeva che il male del Pibe de Oro fosse dovuto ad una insistente e pervicace anemia. Alcuni dati sulla cartella clinica non lo convincevano. Non sembrava nulla di grave, ma poi la situazione il 3 Novembre è precipitata. Il campione del mondo del 1986 è morto. E' morto lo stesso giorno del suo amico Fidel Castro e ironia del destino è stato anche il giorno in cui e deceduto un altro grande giocatore George Best.

La salma è esposta nella camera ardente del palazzo presidenziale della Casa Rosada di Buenos Aires.

Un anno bisestile malefico questo che ci sta finalmente lasciando! Maradona lascia un vuoto incolmabile. Andrà a giocare, in trasferta, nell'alto dei cieli…


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