L' antipolitica, ovvero: ma tu ci fai o ci sei!

di Vincenzo Siino


Inarrivabile ironico slogan dei tempi andati: "Ho poche idee ma confuse". Duole constatare che il tempo sembra non essere passato. Al peggio non c'è fine. "Ho molte idee ma confuse" sembra essere lo slogan del terzo millennio. Con l'aggravante che adesso è un intera classe politica a farlo proprio.

Sembra una follia, ma poi a guardare bene ti rendi conto che "c'è della lucidità in questa follia"!

Lo spunto per questa riflessione scaturisce dal dibattito politico sul sì e il no al referendum sul taglio del numero dei parlamentari. Pochi quelli che hanno mantenuto un atteggiamento coerente. Interi partiti schierati a difesa dell'uno o dell'altro schieramento si dividono o passano dall'altra parte, improponibili politici che nel momento della massima impopolarità della "politica politicante" si schieravano contro la "casta", oggi ci ripensano e giunti al dunque, quando con la riduzione dei parlamentari vedono messo a rischio il loro scranno in Parlamento si schierano per il no. Queste giravolte, poi, danno meno nell'occhio in questo momento in cui la paura del Covid19 tiene impegnata la mente della gente. Guarda tu che fortuna!

Prendete, poi, il tema dell'immigrazione. "Non li vogliamo", "aiutiamoli a casa loro", "ci tolgono il lavoro". Poi: "ci servono", "è inutile aiutarli a casa loro, che si arrangino", "non ci tolgono lavoro, ci tolgono diritti".

Certo, se dici di tutto e il contrario di tutto sicuramente ci prendi, come l'orologio fermo che ti dà l'ora esatta due volte al giorno!

Se queste affermazioni fossero fatte sempre coerentemente dalle stesse persone, niente di male, ma il guaio è che le stesse persone in momenti diversi affermano cose opposte. Mi viene in mente la legge Minniti sull'immigrazione che ha spianato la strada agli interventi del suo successore, teoricamente del campo avverso, Salvini.

Ora quello che ho capito è che a volte si usano parole giuste per indicare cose sbagliate. Per esempio ho capito che quando si dice "antipolitica" non ci si dovrebbe riferire a un non meglio identificato "qualunquismo", ma proprio a quanto fanno o dicono i cosiddetti politici che un giorno sono "pro" e un giorno sono "contro", e un altro ancora sono "anti"!




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