LABORATORIO RAP con Moder a Calderara

March 17, 2019

La scuola arriva sempre “dopo”, in parte giustificata dalla rigidità del suo ruolo istituzionale.

Tuttavia qualche salto intuitivo le permetterebbe di comunicare meglio coi ragazzi, avendo gli strumenti per formarli meglio.

Vi immaginate se a metà degli anni ’70 qualche docente avesse promosso l’idea di lezioni-laboratorio sull’uso della lingua italiana tenute da Francesco De Gregori? O da Francesco Guccini? Probabilmente l’idea non avrebbe avuto spazio perché i sopracitati (ora mostri sacri) sarebbero stati etichettati come capelloni fomentatori di disordine. Il tempo mette a posto le cose attribuendovi il giusto valore. Ora le università farebbero  a gara per avere quei capelloni in cattedra per delle “lectio magistralis” o cose simili.

 

La premessa è per dire che presso la “Casa della Cultura Italo Calvino” di Calderara di Reno comincerà giovedì 28 marzo un laboratorio – indirizzato a ragazzi fino a 28 anni – tenuto da Lanfranco “Moder” Vicari, uno dei rapper più capaci della nostra scena. Sarebbe bello che i professori si mostrassero sensibili alla cosa.

Il laboratorio avrà cadenza settimanale e si svolgerà ogni giovedì per 10 settimane. Oggetto dell’iniziativa sarà lavorare coi ragazzi sui tecnicismi che permettono alla lingua italiana di essere efficace attraverso l’uso di rime e assonanze, e tenendo come condizione basilare l’esigenza di ritmicità richiesta dall’hip pop, che ora ha trovato evoluzione nel rap.

Verranno costruite canzoni scritte collettivamente, le quali saranno eseguite in una serata finale  a Calderara come “risultato” del percorso di lavoro. Ci saranno “compiti a casa” come in ogni percorso di studio. Durante la conferenza di presentazione - con Pierfrancesco Pacoda nelle vesti di conduttore e intervistatore - Moder ha ben spiegato come il rap sia una forma capace di contenere suggestioni e citazioni brevi da varie culture e ambiti: nella stessa canzone possiamo trovare vicine concessioni agli ultimi slang e citazioni petrarchesche.

 

Si tratta insomma di un’iniziativa che varrebbe la pena percorrere, sia per il lavoro sulla lingua, sia perché – anche se può sembrare strano – il rap stimola a studiare e ricercare, proprio in virtù della sua grande capacità contenitiva.

 

Il laboratorio è GRATUITO ma necessita di iscrizione.

 

 

 

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